Quartiere Santo Stefano

Skill Lab Experience

Una fanzine e una mappa turistica sul quartiere, ma anche laboratori 3D, economia sociale e molto altro

Skill Lab Experience è un progetto che coinvolge artigiani, enti del terzo settore, istituti scolastici, biblioteche e i servizi educativi del Quartiere Santo Stefano nella realizzazione di percorsi formativi che possano avvicinare giovani e adolescenti al mondo del lavoro, dell’artigianato e delle nuove professioni.

Partito nell’aprile del 2019, il progetto ha realizzato vari laboratori di gruppo e avviato percorsi individualizzanti di consulenza orientativa, informazione sull’imprenditoria giovanile e supporto alla creazione d’impresa. I partner coinvolti, oltre al Ciofs Fp/ER capofila del progetto, sono Kilowatt, Baumhaus, Associazione Crudo, Fab Lab Bologna, Archilabò, Associazione Win Win e Cadiai, insieme ad artigiani come Bottega Prata e ad artisti e architetti come lo Studio Antonello Ghezzi presenti sul territorio. Inoltre, nell’ottica del riconoscimento e validazione delle competenze acquisite dai partecipanti, è stata avviata un’attiva collaborazione con il Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna.

Le attività sono partite nel mese di luglio 2019 con due laboratori pratici, Lost in Santo Stefano a cura dell’Associazione Crudo e Modellazione 2D & Laser Cut a cura di Fab Lab Bologna, nei quali i partecipanti hanno concepito e creato una fanzine e oggetti di loro invenzione ispirati e dedicati al quartiere Santo Stefano. Nel loro percorso hanno usato programmi software appositi, BOLO paper, fotocopiatrici, strumenti e macchinari per rifinire e modellare a mano i loro lavori, il tutto per iniziare ad acquisire competenze utilizzabili in futuro nel mondo dell’artigianato (moda, gioielleria, modellismo), del design e della progettazione editoriale.

A queste prime attività hanno fatto seguito i laboratori A/R Andata e ritorno a cura di Archilabò e Arte-fatto a cura di Kilowatt, in collaborazione con il Liceo Artistico Arcangeli (Isart) e le scuole Pepoli (Ic21). Contemporaneamente sono iniziati i percorsi individuali con incontri di consulenza orientativa e supporto alla creazione d’impresa a cura di Cadiai, Ciofs Fp/ER e Kilowatt, e la realizzazione di una mappa turistica del Quartiere Santo Stefano realizzata da alcuni studenti Isart in collaborazione con i servizi educativi territoriali del quartiere stesso. A tali attività si sono affiancate le visite alle botteghe e agli studi dei nostri partner artigiani del territorio, che come testimonial hanno dato un notevole contributo ai percorsi formativi dei partecipanti.

Con l’insorgere dell’emergenza Covid-19 e la conseguente sospensione delle attività formative, il progetto ha avuto una pausa nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020 per l’impossibilità di trasferire online alcune attività basate su un lavoro pratico da svolgere in presenza. Per esempio il laboratorio Print-Lab a cura di Baumhaus, partito a febbraio e conclusosi a luglio 2020. Al contrario del laboratorio di economia sociale Per un mondo che vorrei a cura dell’Associazione Win Win e rivolto agli studenti del Liceo Galvani, che si è potuto invece concludere in remoto. Sempre nel luglio del 2020, Fab Lab Bologna ha presentato un secondo laboratorio pratico, Formula 3D, nel quale i partecipanti hanno realizzato con la stampante 3D un’automobilina radiocomandata, imparando a usare un software specifico e tecniche di progettazione.

In tutte queste attività laboratoriali, che hanno proceduto parallelamente ai percorsi individuali di consulenza orientativa e supporto alla creazione d’impresa, i partecipanti si sono sperimentati nell’acquisizione di competenze tecniche specifiche e trasversali usando software, macchinari e strumenti mai utilizzati prima, sviluppando la propria creatività e realizzando prodotti che rappresentano i loro desideri, le loro idee, le loro visioni per il futuro. Per esempio, hanno lavorato con dispositivi e software per la realtà virtuale e aumentata, utilizzando visori per accedere ad applicazioni AR – VR, strumenti fotografici e filmati da editare con Expeditions, oppure tecniche particolari come lo sketchbook, la serigrafia e la grafica dell’immaginario.

Preziosa è stata la collaborazione con le scuole partner di progetto quali l’Isart, il Liceo Galvani e le scuole Pepoli, che hanno visto nell’offerta di Skill Lab Experience una grande opportunità per i propri studenti di acquisire competenze esterne ai propri percorsi scolastici sfruttando i programmi PCTO (ex alternanza scuola-lavoro). Il progetto infine, si inserisce nel tema più ampio del riconoscimento delle competenze trasversale (soft skills) acquisite in percorsi formativi paralleli a quelli scolastici, ai quali Università di Bologna e Regione Emilia-Romagna stanno lavorando da tempo con lo scopo di progettare e definire forme di accreditamento e validazione.