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#RIFATTIILPENSIERO. Intervista a Noemi e a Jessica del Teatro dell’Argine

Un progetto creativo, concreto e necessario sui temi dell’ecologia realizzato dai giovani per i giovani, ma non solo. Si chiama #RIFATTIILPENSIERO e attraverso consigli e buone pratiche messe in campo in prima persona dai ragazzi che lo hanno ideato vogliono sensibilizzare su temi fondamentali. Nel farlo sono partiti da qui: cambiare il modo di pensare, perché solo così si può cambiare il modo di agire.

È una delle sei idee selezionate attraverso il Concorso di idee di Così Sarà, una call pubblica rivolta a ragazze e ragazzi tra gli 11 e i 25 anni a cui sono state chieste delle idee creative per immaginare la città del futuro.

Incontro su Meet Noemi Mondello, 18 anni, una delle studentesse dell’Istituto Aldini Valeriani, indirizzo grafica e comunicazione, che sta partecipando al progetto. Ha una cascata di capelli neri e lo sguardo vivace. “Se ne parla poco tra noi giovani di questi temi – mi dice. – Non ci si pensa, si pensa sempre che se ne occuperà qualcun altro. Invece è giusto iniziare a fare qualcosa”.

Il progetto è sostenuto, come le altre idee selezionate, da un budget di 2.500 € e da una delle sei realtà teatrali che fanno parte di Così Sarà. Ad accompagnarli e affiancarli è il Teatro dell’Argine, che sarà il loro tutor e porterà i ragazzi a trasformare l’idea in realtà.

Accanto a Noemi, su Meet, c’è anche Jessica Bruni del Teatro dell’Argine: Tra i progetti presentati è stato uno di quelli che ci è piaciuto di più per l’argomento, ma soprattutto per il modo in cui hanno scelto di affrontarlo. Era già un progetto molto concreto con un alto potenziale. La scommessa è di uscire dai social per arrivare alle strade e magari anche fuori dai confini di Bologna”.

Noemi, ci racconti l’idea?

L’idea è quella di parlare di ecologia e di ecosostenibilità dal punto di vista dei ragazzi e delle ragazze. Non è solo un’idea ma qualcosa di molto concreto perché l’intento è indurre le persone ad agire nel proprio quotidiano. Come? Cambiando prima il modo di pensare. Solo partendo dal pensiero possiamo cambiare il modo di agire, per questo abbiamo chiamato il progetto #rifattiilpensiero”.

#rifattiilpensiero quindi non è solo uno slogan ma vuol essere un invito ad agire. In che modo?

“Abbiamo scelto sette diverse categorie legate all’ambiente – io ricarico l’ambiente, io riutilizzo le cose, io riciclo, io riduco i consumi, io ripulisco la città, io rispetto la natura – e per ciascuna mettiamo in pratica noi per primi comportamenti, consigli e buone pratiche che possono aiutare le persone a migliorarsi”.

Quali strumenti avete messo in campo?

“Adesso sono stati i lanciati i nostri canali Facebook e Instagram @rifattiilpensiero, ma anche una pagina su Tik Tok, per raggiungere un target ampio. Stiamo pubblicando video per ciascuna delle categorie, in cui spieghiamo qualcosa, diamo consigli pratici, mettiamo in pratica azioni nel nostro quotidiano. Stiamo realizzando una campagna pubblicitaria che comprende anche spot radiofonici e manifesti”.

Come è nata l’idea? Perché avete deciso di lavorare sul tema dell’ecologia?

“#rifattiilpensiero è nato da sette ragazzi e ragazze della 5CGC, indirizzo grafica e comunicazione, che non hanno avuto la possibilità di fare lo stage. I docenti hanno allora proposto loro di partecipare a questo contest, a cui poi ha preso parte successivamente tutta la classe. Abbiamo scelto il tema dell’ecologia e dell’ecosostenibilità perché c’è bisogno di parlarne. Bologna è una città molto verde e quindi adatta ad un progetto di questo tipo, volevamo che a parlarne fossero i giovani visto che saremo noi a vivere la città del futuro”

Perché i ragazzi, secondo te, ne hanno bisogno di un progetto come il vostro?

“Se ne parla poco tra noi giovani di questi temi, non ci si pensa, si pensa sempre che se ne occuperà qualcun altro. Invece, è giusto iniziare a fare qualcosa già adesso e portare altri giovani a cambiare i propri comportamenti”

Tu, da dove sei partita, per cambiare i tuoi comportamenti?

“In famiglia abbiamo sempre fatto la raccolta differenziata e ora abbiamo acquistato un’auto elettrica”

Cosa stai imparando dalla condivisione con gli altri?

“Cosa significa collaborazione, quindi come all’interno di un gruppo ciascuno si debba sentire libero di esprimersi per arrivare ad un compromesso che soddisfi tutti”

Cosa ti piace fare, quali sono le tue passioni e il tuo sogno?

“Ho tante passioni, in particolare il disegno e l’illustrazione, per questo ho scelto l’indirizzo di grafica e comunicazione. Sono appassionata anche di cura della pelle, avendo sofferto per molti anni di acne”

 Come ti vedi tra dieci anni?

“Circondata dai miei affetti”

Accanto a Noemi, su Meet, c’è Jessica Bruni, che fa da portavoce a tutto il team del Teatro dell’Argine che sta affiancando i ragazzi nel portare avanti il progetto.

 Jessica, perché questa scelta e qual è il suo valore?

“Tra i progetti presentati è stato uno di quelli che ci è piaciuto di più per l’argomento, ma soprattutto per il modo in cui hanno scelto di affrontarlo. Era già un progetto molto concreto con un alto potenziale e inoltre racchiudeva alcuni requisiti fondamentali del concorso come stimolare la partecipazione della città e i temi della sostenibilità. Quindi ci è sembrato un bel progetto creativo che potesse coinvolgere tante persone su Bologna e sensibilizzare la cittadinanza su temi così importanti. Aveva tutti gli ingredienti richiesti ma anche quel pizzico di originalità che poi ci ha colpito, tra cui il fatto che l’idea arrivasse da ragazzi di 18 anni, che avessero già uno slogan, che fosse un progetto attento a tematiche importanti e che unisse insieme sostenibilità e creatività”

Come li state affiancando?

“Abbiamo fatto alcuni incontri conoscitivi e ora stiamo facendo un incontro a settimana per visionare insieme il lavoro svolto e capire come sviluppare l’idea accompagnandoli alla realizzazione concreta. Parliamo di cosa funziona e cosa potrebbe non funzionare perché dalla carta al reale si possono incontrare diverse criticità. Stiamo cercando di capire come sviluppare la campagna pubblicitaria, con quali mezzi e attraverso quali canali e ci sarà anche una sorpresa finale, che ancora non possiamo svelare”

Perché è così importante sensibilizzare su questo tema? Ce n’è bisogno, soprattutto tra i giovani?

“È un tema su cui ci si è interrogati in passato, ma mai abbastanza e mai come in questi anni. È una necessità quella di parlare di ecologia e sostenibilità ora più che mai, prima che arrivi il punto di non ritorno e non si possa più fare nulla. Dobbiamo e possiamo fare qualcosa adesso, che ancora qualcosa si può fare. Il progetto è indirizzato ai giovani perché sono il futuro di domani, ma non solo, cerchiamo di lanciare un seme anche nelle fasce di età più grandi che hanno ancora tanta vita davanti”

L’auspicio è che #rifattiilpensiero possa invadere le strade di Bologna. In che modo? Avete già un’idea?

“L’idea è molto bella e il modo di svilupparla originale e creativo. Quindi l’auspicio è che la campagna possa uscire dai social per arrivare alle strade e magari anche fuori dai confini di Bologna. Diciamo che è una scommessa”.

Intervista di Silvia Santachiara