Quartiere Savena

Community C.R.E.W.

Il progetto Universo Ragazzi. Intervista a Carla

“Sono sempre stata molto chiusa e timida, ora sto imparando a condividere e a non vergognarmi”.

Carla Patrizio ha 13 anni e fa parte del gruppo di ragazzi che sta partecipando a Universo Ragazzi nella Casa di Quartiere Casa del Gufo, all’interno del progetto Community C.R.E.W., coordinato dall’associazione Senza il Banco in collaborazione con diverse realtà.

Uno spazio di aggregazione e socialità, un punto di riferimento all’interno del quartiere Savena in cui i ragazzi possono sperimentare un senso di appartenenza, trovare sostegno nello svolgere i compiti, socializzare attraverso laboratori ed iniziative.

Ci incontriamo su Meet, Carla si collega dalla Casa del Gufo. Ha una cascata di lunghi capelli castani e la voce sicura. Nella sala a fianco gli altri ragazzi stanno facendo i compiti. Le chiedo cosa le piace fare, quali sono le sue passioni.

“Mi piace uscire con gli amici e fare sport, che pratico tre volte a settimana tra ginnastica artistica e boxe, ma anche disegnare e guardare film su Netflix”. Poi le chiedo come mai ha deciso di partecipare. “In verità ha deciso la mia mamma perché facevo un pò fatica a studiare”. Sorride. “L’adolescenza si sa, è un periodo difficile”.

Foto di Margherita Caprilli per Fondazione Innovazione Urbana

Cosa fate alla Casa del Gufo?

“Veniamo qui tre giorni alla settimana e siamo tra sette e otto ragazzi, a seconda dei giorni. La prima ora è dedicata al supporto ai compiti, poi ci sono vari laboratori”

Che tipo di laboratori sono?

“I laboratori sono tre: il lunedì giochi di ruolo a squadre, il mercoledì costruzione di giochi da giocoleria e il venerdì il laboratorio di maschere. L’ultimo è quello che preferisco perché è divertente lavorare l’argilla ed è bello poter portare a casa una maschera, qualcosa che ho realizzato con le mie mani”

 Avete appena concluso un laboratorio di teatro Tik Tok, ce lo racconti?

“Si, abbiamo lavorato sui superpoteri dei Supereroi e su come potevamo utilizzarli nella vita reale. Abbiamo quindi realizzato dei video in cui rappresentavamo vari modi in cui potevamo usarli per aiutare le persone. Mi ha fatta riflettere. Non li abbiamo mai pubblicati, ma solo salvati per tenerli come ricordo”

Cosa stai imparando dalla condivisione con gli altri?

“Sono sempre stata molto chiusa e timida e sto imparando a condividere e a non vergognarmi. All’inizio ero in imbarazzo, ora riesco ad esprimermi di più e ad essere più aperta con le persone. Da un punto di vista pratico invece sto imparando a studiare perché ci insegnano diverse tecniche per studiare meglio ed essere più concentrati in classe”

 State imparando anche ad usare la fantasia?

“Si, anche se non ne ho molta in questo periodo”

Come mai?

“In adolescenza non si pensa tanto alla fantasia, ma ad uscire e ad essere più liberi. Si pensa molto a se stessi e non al resto”

La cosa più difficile?

“Stare attenta e mantenere la concentrazione, ma ci stanno aiutando”

Qual è la cosa che ti ha colpito di più di questo progetto?

“Mi ha colpito l’attenzione verso di noi di Sonia Bisci e degli altri collaboratori. Ci seguono, ci aiutano. In altre esperienze che ho fatto i collaboratori spiegavano ma poi dovevamo fare da soli, mentre qui ci aiutano passo dopo passo. Un’altra cosa che mi ha colpito molto è la determinazione nel portare a termine i progetti e farli al meglio”

 Cosa porterai a casa da questa esperienza?

“Oltre alle maschere, anche molti bei ricordi. Ho conosciuto nuove persone e fatto una bella esperienza, che non tutti hanno la fortuna di fare. Si, mi porto a casa un bel pò di cose”

Cosa ti piace del tuo quartiere e cosa invece sarebbe da migliorare secondo te?

“Mi piacciono le compagnie dei miei amici, non mi piace invece chi fuma e beve al parco Sandro Pertini comportandosi come se fosse suo”

 Dove incontri solitamente i tuoi amici? Cosa fate?

“Al parco Sandro Pertini , ci andiamo quasi tutti i giorni. Ogni tanto invece andiamo in centro e ci ritroviamo in piazza IIIV Agosto o al Nettuno. Poi le videochiamate, non solo per parlare dei compiti ma anche per chiacchierare”

Intervista di Silvia Santachiara

Qui l’associazione Senza il Banco racconta il progetto Community C.R.E.W.